NEWS DI OTTOBRE: LA RASSEGNA STAMPA

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ENERGIA IN ITALIA

Calano i consumi di elettricità, a picco per l’industria.

Terna: viene diffuso il report di settembre che mostra una flessione del 3,9% nei consumi nazionali, calo che si mostra particolarmente accentuato per le per imprese energivore che registrano un -8%.

Se si guardano i dati precedenti, con un +2,1% a livello nazionale per i primi nove mesi del 2022, il calo risulta relativamente ancora più accentuato.

Qui la news originale

IEA ha pubblicato i report per le singole nazioni relative ai consumi energetici del 2020, confrontati con i livelli del 1990 (anno base per i target di decarbonizzazione).

Dai grafici si evince come ci sia stata un’inversione di tendenza dai primi ‘2000 ad oggi in 3 ambiti:

  • Total primary energy supply
  • Electricity final consumption
  • Total CO2 emissions (con un -28% netto!)

Per il report completo, qui c’è il link alla news originale.

TRANSIZIONE ENERGETICA

La transizione energetica è una politica con una varietà di scopi e modalità di realizzazione.

Iniziamo con uno dei colli di bottiglia della transizione che si trova a fare i conti con la disponibilità di alcune materie prime.

I “minerali critici” sono un insieme di elementi cruciali per lo sviluppo di tecnologie sostenibili dal punto di vista ambientale ed energetico. Parliamo ad esempio di rame, litio, cobalto, nichel e terre rare, che sono alla base dello sviluppo di componentistica essenziale per l’epoca attuale.

Ne parla IEA con un report approfondito sul tema.

Qui la news originale.

Ancora IEA e ancora transizione energetica.

La situazione del nucleare è particolarmente delicata perché tocca la politiche nazionali, la sensibilità popolare e sconta decenni di propaganda ostativa allo sviluppo del nucleare civile in molte nazioni chiave, come ad esempio Italia e Germania.

Come fonte a bassissime emissioni di CO2, il suo contributo alla decarbonizzazione è centrale e il riconoscimento del suo ruolo può portare ad una rivoluzione in ambito di sostenibilità, transizione energetica e sicurezza energetica.

Qui la news originale.

ADATTAMENTO, AMBIENTE E STRATEGIE

La transizione energetica è un passo ormai forzato per limitare i danni del cambiamento climatico. Si tratta di un tema con forti contatti fra settori completamente diversi. Presentiamo quindi un excursus su alcune news che riuniscono i diversi punti di vista e istanze di questo ampio discorso.

ISPRA ha messo a disposizione una piattaforma nazionale sull’adattamento ai cambiamenti climatici. Le risorse condivise servono per riunire le informazioni e il know-how circa le strategie di adattamento alle future e sempre più comuni nuove condizioni ambientali a livello globale e locale.

Il menu è organizzato in 5 macro aree:

  • conoscere i cambiamenti climatici
  • dati e indicatori
  • piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici
  • quadro normativo e politiche di adattamento
  • in primo piano

Qui la news originale

In ambito di adattamento, si sottovaluta spesso nel dibattito pubblico il fatto che il clima cambia spesso “slittando” dal punto di vista delle temperature, innalzando i valori medi e portando modifiche anche in ambiti contigui come l’assetto idrogeologico, soprattutto in specifiche aree.

È il caso del Bangladesh che si adatta recuperando il sistema delle floating farms per rispondere all’innalzamento del livello delle acque con la creazione di aree di ristagno.

Qui la news originale di Reuters.

Un’altra agenzia, AP news, mette a disposizione alcuni strumenti per rispondere a quesiti spesso ancora aperti sulla questione del cambiamento climatico.

L’articolo selezionato spiega l’importanza di occuparsi anche dei piccoli aumenti della temperatura, che portano conseguenze su vasta scala.

Qui la news originale.

Sempre AP news, risponde alla domanda “quanto è già cambiato il clima fino ad ora?”.

Il grafico mostra un secolo di dati storici ponendo il cambiamento climatico in un contesto che chiama a rispondere sia la scienza, sia la tecnologia sia la politica delle singole nazioni.

Qui la news originale.

Un punto di vista insolito per il dibattito delle piattaforme generaliste: le assicurazioni.

Ce ne siamo occupati un paio di anni fa in questo articolo  al paragrafo “settore assicurativo e cambiamento climatico”.

Torna in auge l’argomento con particolare riferimento al business dei combustibili fossili, che non sono più too big to fail, ma troppo rischiosi da assicurare.

Qui la news originale.

Passiamo ora alla Cina che, se da un lato continua a puntare sul carbone per soddisfare la domanda crescente di energia, dall’altro amplia anche gli investimenti nel solare e nell’eolico.

Le rinnovabili cinesi hanno infatti appena attraversato una crisi epocale del settore idroelettrico a causa della siccità che ha colpito importanti bacini che servivano le centrali.

Qui la news originale.

Il carbone e la lignite sono i protagonisti anche del piano di emergenza della Germania, preoccupata dall’arrivo dell’inverno in piena crisi geopolitica ed energetica.

Il male necessario della riapertura delle centrali sporche viene ammorbidito da Scholz che assicura “Continueremo fermamente nel perseguire i nostri target climatici”

Qui la news originale.